MacBook Air – Prime Considerazioni

15 01 2008
MacBook Air

E finalmente, dopo mesi di voci, indiscrezioni, smentite e fake di ogni genere, è arrivato… il più sottile portatile al mondo ha la mela morsicata (ovviamente!) e il suo nome è MacBook Air.

Siamo evidentemente di fronte ad un prodotto rivoluzionario ed unico nel suo genere e, come tutti gli oggetti tecnologici di questo tipo, ha sicuramente dei pro e dei contro inevitabilmente dettati dalla sua natura estrema.

La critica più mossa all’Air in questi pochi minuti che seguono il Keynote riguarda sicuramente il prezzo di acquisto: se da un lato è innegabile come 1699€ non siano pochi per un prodotto con evidenti limiti (specialmente nel reparto connettività), dall’altro la miniaturizzazione raggiunta da Apple ha veramente pochi rivali al momento. (e la miniaturizzazione costa e molto, si sa).

Sicuramente il punto di forza di questa macchina è rappresentato dal processore che ha veramente poco da invidiare a quelli montati sui “fratelli” MacBook e MacBook Pro; secondo quello che è emerso dovrebbe essere un’unita custom appositamente realizzata da Intel per questo specifico modello (decisamente notevole come l’influenza di Apple nel mondo tecnologico sia arrivata a livelli una volta impensabili!). Da questo punto di vista possiamo sicuramente affermare che Air sia il notebook (o subnotebook) più veloce del mercato e di gran lunga…

Anche il reparto grafico non è da trascurare poichè Air incorpora l’ultima incarnazione della piattaforma integrata di Intel; pur essendo consapevoli che tale chipset non sia un fulmine anche in questo caso è necessario sottolineare come non ci sia, attualmente, nessuna macchina ultra portatile sul mercato con la soluzione adottata da Apple, sicuramente più performante della vecchia GMA950 montata sui Sony TZ, ad esempio.

Conludendo vorrei anche sottolineare gli sforzi compiuti da Apple per sopperire, almeno in parte, alle mancanze congenite che ha una macchina di questo tipo; parlo della funzione “Remote Disc” per poter sfruttare il drive CD/DVD di qualsiasi altro computer (mac o pc) come drive per MacBook Air attraverso il Wireless, la nuova microDVI (che diventa più piccola ma non perde nessuna funzionalità rispetto alla già diffusa miniDVI) e l’adattatore Ethernet/USB2 che dota il MacBook Air di una porta 10/100 baseT (non è sicuramente un capolavoro della tecnica ma è decisamente apprezzabile il fatto che si sia scelto di non essere così rivoluzionari da dimenticare che in molti posti ancora una connessione wireless non c’è).

Chiudo, infine, con le due cose che proprio non mi sono piaciute:

a) la mancanza assoluta di Firewire: non sono d’accordo, non sono d’accordo e non sono d’accordo! E non è soltanto per l’odio che nutro nei confronti di USB2 ma anche, e soprattutto, per la perdità della funzionalità Target Disk che tante volte in passato mi è stata utile e, in alcuni casi, mi ha salvato da grossi problemi!

b) il telecomando Apple Remote venduto a parte a 19€: no comment! :-)